Sistemi di Accumulo
 
 
 
I sistemi di accumulo di energia permettono di accumulare l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico in modo da poterla riutilizzare nei momenti in cui l’impianto fv non produce energia, come ad esempio di notte. Questi sistemi permettono di risolvere uno dei principali problemi del fotovoltaico, cioè la discontinuità di produzione di energia (l’impianto produce energia di giorno ma non di notte) e consentono di diventare autosufficienti dal punto di vista energetico. Sono disponibili anche con inverter e unità di accumulo e possono essere perfettamente integrati anche in impianti già esistenti. Come funzionano? L’energia che viene prodotta dall’impianto ma che non viene consumata subito, viene accumulata in apposite batterie. Nei momenti in cui l’impianto fotovoltaico non produce energia elettrica, come ad esempio nelle ore serali e notturne, l’accumulatore immette nella rete domestica l’energia elettrica precedentemente accumulata. Solitamente questi accumulatori di energia elettrica per il fotovoltaico consentono di coprire in media il 75% dell’autoconsumo di una famiglia.  

Fotovoltaico, con i sistemi di accumulo aumenta la convenienza

Nei sistemi dotati di accumulo, considerati la nuova frontiera del fotovoltaico domestico, la quota eccedente di energia prodotta non viene ceduta alla rete ma immagazzinata in loco: ciò consente all’impianto di autoalimentarsi riducendo al minimo i prelievi dalla rete. Per ottenere la massima efficienza è necessario dimensionare l’impianto in base ai consumi reali e aggiungere un sistema di monitoraggio per capire meglio quello che succede in termini di produzione e consumo, alla ricerca di eventuali margini di miglioramento. Il meccanismo sarà tanto più virtuoso quanto più evoluti saranno i sistemi di accumulo e, di pari passo, la diffusione di questa tecnologia sarà tale da ridurne sensibilmente i costi.  

 

A conferma dell’interesse per i sistemi di accumulo va registrato il boom di prenotazioni della nuova batteria domestica Powerwall di Tesla, disponibile in Italia a fine 2015. Due le versioni, da 7 o da 10 kWh, entrambe modulabili in base ai consumi domestici. Se verrà mantenuto il tasso di conversione dollaro/euro, il prezzo finale sarà quasi dimezzato rispetto alle quotazioni attuali. Nell’attesa, il mercato è in costante aggiornamento: 

 

Per chi già possiede un fotovoltaico senza accumulo, da gennaio 2015 il Gestore dei Servizi Energetici (Gse) consente di installare i moduli di storage su impianti già incentivati e/o che beneficiano dei prezzi minimi garantiti, fatto salvo il caso di impianti fotovoltaici fino a 20 kW in modalità scambio sul posto che accedono agli incentiv, per i quali l’installazione dei moduli di storage non è compatibile. Per questi impianti, le chance di risparmio sono legate alla modifica delle proprie abitudini in casa: usare gli elettrodomestici nelle ore di massimo irraggiamento solare e affiancare al fotovoltaico pompe di calore e pannelli radianti a pavimento consente di innalzare la quota di autoconsumo dal 30% al 45-48%. 

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