5 minuti per capire la ricarica nei parcheggi aziendali

1. Perchè ricaricare un'auto elettrica nel parcheggio aziendale?

Perchè il posto di lavoro è il secondo luogo più utilizzato per le ricariche. I luoghi migliori per ricaricare a basso costo le auto elettriche sono i luoghi in cui i veicoli stazionano per più tempo. Insieme all'abitazione, il posto di lavoro è un punto essenziale in cui poter fare la ricarica del proprio veicolo. Alcune persone sono inoltre impossibilitate a ricaricare a casa (perchè ad esempio non hanno il box/posto auto): per queste persone, la ricarica in azienda potrebbe fare la differenza tra acquistare o meno un veicolo elettrico.

2. Che vantaggi ho come imprenditore a offrire una ricarica in azienda?

I vantaggi sono molti. Considerando che l'investimento in infrastruttura (colonnina e impianto elettrico) può essere minimo, i benefici più importanti sono:
Fedeltà e motivazione del personale: un collaboratore con l'auto elettrica sarà grato alla propria azienda per questa possibilità.
Servizio per clienti e visitatori: anche clienti e visitatori apprezzeranno e valuteranno positivamente questo servizio.
Immagine aziendale: l'imprenditore che ha capito l'importanza di questo servizio, trasmette l'immagine di un'azienda all'avanguardia e attenta all'ambiente.
Ricarica della propria flotta elettrica: la stessa infrastruttura può servire per ricaricare la flotta elettrica aziendale, conseguendo così i maggiori vantaggi della mobilità elettrica per l'impresa.

3. Quanto costa ricaricare un veicolo elettrico?

Poco. La ricarica completa di un'auto elettrica consuma circa 4 € di energia elettrica e richiede circa 5 ore di tempo (facendo una ricarica lenta a 3,7 kW).
Con una ricarica completa si possono fare circa 120-150 km; chi ha un'auto elettrica è abituato a fare ricariche parziali, per cui difficilmente arriverà sul posto di lavoro completamente scarico, bensì più probabilmente utilizzerà quel punto di ricarica come 'rabbocco' di quanto speso nel tragitto casa-lavoro. Ci si può quindi ragionevolmente attendere un consumo di qualche kWh al giorno (ovviamente quando utilizzata, altrimenti il consumo giornaliero è pari a zero).

4. Che tipo di stazione di ricarica serve nel parcheggio aziendale?

Il parcheggio aziendale è un 'luogo privato aperto a terzi', assimilato dalla normativa italiana ai luoghi pubblici. Le stazioni di ricarica devono quindi essere conformi al Modo 3 della normativa internazionale IEC 61851-1. Questo assicura la massima sicurezza per le persone che utilizzano la stazione e per i veicoli elettrici che si ricaricano.
L'installazione della stazione di ricarica non richiede autorizzazioni o permessi da parte di Enti; questa diventa infatti un impianto aziendale, installato e gestito in autonomia dall'azienda.

5. Posso chiedere un pagamento a chi intende utilizzare la stazione di ricarica?

Sì, ma non è quello che consigliamo.
La ricarica dell'auto elettrica nel parcheggio aziendale andrebbe intesa come benefit / servizio che l'Impresa mette a disposizione di dipendenti, clienti e visitatori (come lo stesso parcheggio, che tipicamente non è a titolo oneroso). La stazione di ricarica molto difficilmente potrà diventare una fonte di guadagno, sia perchè il costo unitario delle singole transazioni è molto basso, sia perchè nei prossimi anni sarà in circolazione un numero di veicoli elettrici, seppur crescente, sempre contenuto.
Per utilizzatori frequenti/assidui, si potrebbe anche chiedere un rimborso spese per l'energia consumata: parliamo comunque sempre di importi contenuti (una stazione di ricarica da 3,7 kW con elevato tasso di sfruttamento può consumare qualche decina di euro al mese di energia elettrica). Per questo consigliamo, almeno nella fase iniziale, di offrire un servizio gratuito oppure a basso costo (che però deve essere di facile gestione, altrimenti il costo amministrativo diventa maggiore dei ricavi attesi).

6. E' possibile contabilizzare i consumi per i singoli utenti?

. Possiamo fornire stazioni di ricarica intelligenti, in grado quindi di registrare le singole transazioni associandole ai singoli utenti (identificati tramite tessera RFID personale). Questi dati sono poi resi disponibili al gestore aziendale, che potrà monitorare l'utilizzo della stazione di ricarica ed eventualmente fatturare i consumi ai singoli utenti in qualità di rimborso spese.
In alternativa, è possibile utilizzare stazioni di ricarica con pagamento a monete/gettoni (il vantaggio per l'azienda è che la gestione richiesta in questo caso è praticamente nulla).

7. Esiste uno standard unico? La colonnina potrebbe diventare obsoleta in futuro?

Esiste uno standard adottato in tutta Europa. Da inizio 2013 in poi, i vari Paesi membri della UE hanno adottato uno standard unico per le ricariche delle auto elettriche, per cui tutte le stazioni di ricarica devono avere la stessa tipologia di presa (Tipo 2 IEC62196) e devono essere interoperabili. Le stazioni di ricarica Modo 3 sono ormai diffuse a decine di migliaia in tutta Europa e la tecnologia è ormai consolidata. Installare oggi una colonnina non espone quindi al rischio di obsolescenza del dispositivo.

 

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